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Schiavo d'Amore
di David Stein
inserito da bea_t_me - 25/10/2012 - Letto 2743 volte.
"Schiavo d'amore"
Relazioni Master/slave
di David Stein
 
Questo saggio è stato tradotto dall’inglese e pubblicato su Legami.org per esplicito consenso e gentile concessione dell’autore. Per la versione originale, visitate il sito www.boybear.us
Copyright 1997 by David Stein
 
 
 
Questo saggio, scritto prima che "ritrovassi" la mia schiavitù , Apparve,originariamente, nella mia colonna, "Bond + Aid" ,nel N°60 di settembre / ottobre 1997, della rivista "Bound & Gagged".
Copyright © 1997 di David Stein, tutti i diritti riservati. Non può essere ripubblicato, ristampato, o riprodotto,se non esclusivamente per uso personale,senza autorizzazione esplicita da parte dell'autore.
 
Quando ho preso commiato da questa colonna,alla fine dell'anno scorso, è stato per portare a termine un altro progetto molto impegnativo: guest-editor del N°14 di agosto / settembre 1997,della rivista Leatherman International(LI),sul tema delle relazioni Master / Schiavo,nel mondo reale. Nel mentre,ho parlato a lungo con decine di uomini che sono o sono stati coinvolti in tali rapporti. Ora che sono ritornato, ho ritenuto opportuno condividere alcune delle cose che ho imparato sulla schiavitù consensuale maschio-maschio di oggi. Relazioni M / s a tempo pieno o a lungo termine,sono relativamente rare,(e molto difficili da mettere in pratica), ma il numero di uomini che ne fantasticano o le hanno provate,sembra essere in continuo aumento. Date un'occhiata agli annunci in fondo a questo numero e vedrete un bel po' di schiavi e Master,in cerca. Mentre i protagonisti del tipico "racconto BOUND & Gagged" sono ancora atleti in età universitaria che si alternano nel legarsi ed imbavagliarsi l'un l'altro,vediamo sempre di più racconti dove il soggetto legato è la "proprietà" di quello che manipola le corde o altri attrezzi,anche se solo per la durata della scena. E' sensato,se ci si riflette:sottomissione e schiavitù possono essere estensioni del bondage in cui l'uso fisico delle corde o catene è rafforzato e persino sostituito dal vincolo mentale di cedere alla volontà altrui. Se vi piace la combinazione di sicurezza e impotenza che deriva dall'essere strettamente legati,la schiavitù la estende a molti altri aspetti della vostra vita. Oppure, se vi piace il controllo su un'altra persona derivata dall'averla strettamente legata ed alla vostra mercè,farne il vostro schiavo,sembra essere il naturale passo successivo. La letterale riduzione in schiavitù è contro la legge, ovviamente,ed anche moralmente sbagliato. Un uomo può veramente volere essere schiavo, ma se non ne trae soddisfazione,è libero di andarsene. Un Master deve trovare e mantenere la giusta combinazione di rigore e dolcezza,ricompensa e punizione,riserbo e affetto per mantenere vivo nel suo schiavo il desiderio di servire, soffrire e obbedire. Alcuni schiavi hanno bisogno di un guinzaglio lungo perchè possano adempiere ad obblighi lavorativi o familiari, mentre altri si sentono trascurati se non sono tenuti a guinzaglio molto corto,con pochissimo tempo per se stessi. Ciò che funziona con uno schiavo può essere inadatto per un altro - e,in un modo o l'altro,le esigenze e i desideri del Master devono pur essere soddisfatti! Un'ampia panoramica La varietà di possibili combinazioni Master / slave è davvero notevole pur nel ristretto campionario rappresentato nel numero di Leatherman International. Le relazioni vanno da una durata di un paio d'anni a più di una dozzina e le persone coinvolte hanno un'età che spazia da giovani quasi trentenni a uomini di oltre cinquant'anni. Mentre alcune delle relazioni sono monogame,in altre,il Master ha altri partner sessuali;in alcuni lo schiavo serve altri uomini per ordine del Master, e altri ancora sono rappresentati da menage con due o più sottomessi e un Master. Una delle coppie ha un rapporto "aperto" sessualmente: Master e slave sono liberi di giocare (in sicurezza) con altri. Un Master asserisce di non permettere mai al proprio schiavo di venire e ritiene che la sola erezione sia sufficiente godimento,per uno schiavo,mentre un altro permette quasi sempre che il suo schiavo goda quando giocano perchè gli piace guardarlo mentre avviene. La maggioranza può essere collocata entro questi due estremi:si consente allo schiavo di godere una volta la settimana o ad intervalli più lunghi,sulla teoria che che uno schiavo arrapato sia più concentrato e gli schiavi sono tendenzialmente d'accordo.(Non credereste quanto molti trovino eccitantissimo il non poter venire!) Un paio di Master di INTERNATIONAL LEATHER preferiscono che i propri schiavi non convivano con loro,mentre altri permettono a malapena che i loro schiavi si allontanino dalla loro visuale. La maggioranza sceglie una via di mezzo perchè lo schiavo ha un lavoro fuori casa o una carriera professionale da seguire. Mentre alcuni schiavi lavorano nelle aziende dei propri Master,nessuno,in questo campionario,è "tenuto" come puro domestico o oggetto sessuale e penso sia tipico di tali relazioni oggigiorno:i Master possono provenire da qualunque classe socio-economica,non solo da quella dei ricchi. Molte delle coppie in questione hanno stilato contratti dettagliati che specificano i diritti e i doveri di entrambi le parti. Anche se tali accordi non hanno alcun valore legale,possono,tuttavia,stabilire le regole di base del rapporto e fornire un punto di riferimento in caso di controversie. Alcuni ritengono che un contratto "congeli" un rapporto e ne ostacoli l'evoluzione nel tempo. Proprio a causa di ciò,una delle coppie integra il proprio contratto di base con regole e rituali che vengono rivisti e aggiornati annualmente. Molti Master del gruppo IL seguono pratiche tradizionali quali il non consentire al proprio schiavo di utilizzare mobili o indossare abiti dentro casa;altri vietano ai propri schiavi di parlare o scrivere di se stessi usando la prima persona;altri ancora reputano tali regole avvilenti e più foriere di problemi di quanto valga la pena tentare di obbligare lo schiavo ad osservarle.La sola cosa che questi Master vogliono è che i propri schiavi si comportino rispettosamente e facciano ciò che viene loro detto. Alcuni dei Master dormono sempre coi propri schiavi mentre altri li fanno dormire sul pavimento in un'altra stanza,in una gabbia o altrove. Molte delle relazioni hanno una forte componente padre/figlio ma,in altre,lo status dello schiavo è molto diverso da quello di un quasi-figlio. La maggior parte degli schiavi indossa collari tutto il tempo anche se non sempre lo stesso:alcuni possono indossare una leggera catena sul posto di lavoro,un collare di cuoio a casa ed un collare di metallo nella sala giochi. Confronto con la realtà "Schiavitù" significa appartenere,ma una proprietà umana volontaria,non è come un filone di pane da consumare o un utensile da usare sino a consumarlo per poi gettarlo via. Uno schiavo consensuale è più come una proprietà in affitto,da utilizzare entro limiti concordati e resa in buone condizioni alla fine del termine convenuto(incluse le opzioni per il rinnovo!).Anche se il termine concordato è "vita natural durante" - termine che non viene quasi mai effettivamente raggiunto-eccetto quando un partner muore prematuramente da HIV o altra malattia - qualsiasi Master sano di mente deve rimanere consapevole che il suo schiavo è una persona e un cittadino con inalienabili diritti e responsabilità. Una tale consapevolezza,per alcuni,può inibire la fantasia,ma,è meglio così che tentare di ricreare,in modo maldestro,il tipo di schiavitù che avevamo una volta negli Stati Uniti e che,ancora oggi,esiste in alcune parti del mondo. Potere illimitato su un'altra persona,tende a corrompere il Master ed a distruggere la componente umana dello schiavo. Credo vi sia una via di mezzo,seppure difficile da definire,tra schiavitù assoluta e gioco erotico(comportamento puramente sessuale che può avere poca o nessuna influenza sul resto della vita dei partecipanti). La schiavitù consensuale e fortemente motivata ha un potenziale così grande proprio perchè non è sorretta nè dalla legge,nè dal costume o la forza ma solo dalla volontà di chi vi si sottopone. Ognuno sa di essere desiderato dalla controparte in modo diverso ma complementare. E,come in ogni buon matrimonio,l'interezza vale più della somma delle parti. D'altro canto,la percentuale di fallimento nelle relazioni 24/7,Master/schiavo,è persino più alta di quella dei matrimoni convenzionali(etero),oggigiorno. L'impegno che una relazione di questo tipo richiede,ad entrambe le parti,è superiore a quello che molti siano in grado di sostenere,per più di uno o due anni. Alcuni troveranno soddisfazione in un livello inferiore d'intensità di rapporto,altri,cercando di non venir meno alle proprie fantasie o ideali,con partner diversi ed altri ancora che diranno addio a tutto,probilmente,non senza rammarico.Forse,queste situazioni non dovrebbero essere considerate "fallimenti" ma "lezioni di vita". Dinamiche Master/schiavo A mio avviso,un Master che non rispetti il proprio schiavo,che lo consideri una nullità e lo tratti di conseguenza,inganna sè stesso,svalutando la sua stessa proprietà. Quale soddisfazione c'è nel possedere qualcuno che non vale niente? Inoltre,un Master troppo pieno di sè,che dimentica quanto egli debba agli sforzi e la devozione del suo schiavo,è destinato ad un duro confronto con la realtà. Un Padrone senza schiavo è come un cavaliere senza cavallo,ma,uno schiavo senza Padrone,è come un gioello senza castonatura. I migliori Master che io conosca,manifestano una profonda umiltà e un'assoluta mancanza di pretese.Non nutrono alcun dubbio su se stessi o le proprie capacità o,finanche,il proprio "diritto" di comandare chi si sottometta loro,ma,non s'illudono affatto di essere il dono di Dio all'umanità. Sono consci che comandare e controllare non sono più degni di lode del servire e obbedire. Entrambi sono necessari ed entrambi richiedono disciplina,per funzionare. Nessuno merita,davvero,di possedere un'altra persona;per essere considerato irreprensibile,il possesso deve venire come un dono. Uno schiavo si dona perchè ha fiducia che il Master si adopererà per il bene di entrambi. Possiedimi,usami e farai grandi cose,implica la sua sottomissione. E,accettando quel dono,è implicito che tu farai del tuo meglio per diventare il Padrone che lui merita,perchè un buon schiavo,merita un buon Master. E,che cos'è che rende uno schiavo buono? L'obbedienza,innanzitutto,ma,non solo. Fare sempre esattamente quello che il Master ordina e nulla più, è segno che lo schiavo o è ribelle o è stupido. Un Master indaffarato non può dare ordini dettagliati per ogni contingenza o stare costantemente alle costole dello schiavo con la frusta per correggere ogni singolo errore. "Non fare nulla senza che te lo ordini,eccetto respirare",può andare benissimo nella sala giochi,ma,è impossibile applicarlo alla vita di tutti i giorni. Un buon schiavo,non eseguirà solamente le istruzioni dategli,ma,sarà sempre in cerca di altri modi per servire,anticipando gli ordini di routine e sollevando il Master dal doversi occupare delle cose di minor importanza. Conoscevo uno schiavo(ora,morto,purtroppo) che era così abile nel condurre gli affari del suo Padrone che questi,raramente,doveva impartire un ordine. Di conseguenza,si mormorava che fosse lo schiavo a condurre,in realtà,il rapporto. In realtà,egli non faceva alcunchè senza l'approvazione del suo Master. Lo schiavo era ben usato,il Master poteva impiegare le sue energie per questioni più importanti ed entrambi erano molto felici. Di contro,gli ordini non detti:uno schiavo attento,potrà massaggiare i piedi o il collo del suo Master mentre questi legge il giornale o portargli qualcosa da bere quando è troppo indaffarato per chiederlo,fornirlo di penna e taccuino quando sta facendo una telefonata d'affari,registrargli il suo programma preferito quando non è in casa,aiutarlo a svestirsi quando rientra la sera e numerosi altri servigi che vanno oltre quello che gli è ordinato di eseguire.Naturalmente,ciò che è normale routine per uno schiavo potrebbe rappresentare un'attenzione straordinaria o punibile presunzione per un altro. Tutto dipende dalle regole stabilite nella relazione e la personalità del Master. Nella maggior parte dei casi,tuttavia,mettere impegno nell'essere utile è un modo migliore di "servire",piuttosto che aspettare passivamente gli ordini. Tuttavia,esiste un pericolo nel permettere ad oltranza questo tipo di approccio. Molti schiavi commettono l'errore di pensare che il loro compito sia di compiacere il Padrone. Uno schiavo non può essere responsabile dei sentimenti del suo Master perchè non può controllarli ed è un'impertinenza il tentare di farlo. A volte,egli sarà di cattivo umore e non per colpa vostra e dovrete solamente rispettarlo e cercare di non peggiorare la situazione. La buona fede non è una scusante se uno schiavo disobbedisce ad ordini precisi. Alla ricerca del compagno ideale Nonostante la proliferazione di di riviste ed organizzazioni gay negli ultimi vent'anni,ed,ora,Internet,per molti di noi,il primo posto dove cercare uomini interessati al bondage,l'sm o la schiavitù è un leather bar(o qualsiasi gay bar in una piccola comunità). E' certamente possibile trovare uomini interessati ad una relazione in un bar,ma,non credo sia il posto ottimale. A parte inconvenienti quali rumore,luci basse e troppo alcool,la cultura dei bar è fortemente orientata verso la "botta e via" piuttosto che il corteggiamento,privilegiando,inoltre,l'abbigliamento e le apparenze,a discapito del carattere e la cultura della persona. Un Master ed uno slave potranno anche incontrarsi in un bar,ma,il lungo processo di conoscersi e fidarsi l'uno dell'altro,probabilmente,si svolgerà altrove. Se doveste conoscere qualcuno in un bar,applicate le medesime precauzioni che usereste per un rapporto di appartenenza:parlate a lungo e onestamente e non andate via con lui la sera stessa. Fatevi dare il suo numero o dategli appuntamento per vedervi un'altra volta in un ristorante o un altro posto(sicuro). Chiedete referenze e informatevi presso i vostri amici e conoscenti se qualcuno sa chi sia. Se lui insiste,"ora o mai più",andatevene. Un Master con esperienza,raramente ha difficoltà nell'ottenere tutto il sesso che vuole e può permettersi di aspettare. Schiavi esperti potranno anche essere più "affamati",ma,anch'essi,generalmente,hanno imparato ad avere pazienza. Sono i poseur,i novellini,i fasulli e gli psicotici,ad avere fretta. Gli annunci personali,sia scritti che online,solitamente,sono i mezzi più efficienti per trovare potenziali partners,se siete chiari circa le vostre esigenze e su quello che avete da offrire. Pubblicare un vostro annuncio personale,invece di rispondere a quelli di altri,potrebbe darvi risultati migliori;provate entrambe le opzioni ed affittate una casella postale per ricevere le risposte al vostro annuncio. Diffidate di quegli annunci criptici che dicono,praticamente,solo il ruolo dell'uomo in questione e come mettersi in contatto con lui. Master e schiavi esperti tendono ad essere piuttosto dettagliati nell'esporre ciò che cercano e chi sono. Gli eventi nei locali e feste in cui si gioca,possono essere buone occasioni per incontrare Master e schiavi,almeno per chi ama giocare in pubblico,ma,data l'esclusività degli ambienti in cui avvengono,è molto utile non essere timidi. Osservate come gli altri uomini giocano ed interagiscono e avvicinate quelli che sembrano avere uno stile compatibile col vostro. Notate anche come si comportano quando non sono sul "palcoscenico" in una sessione. Se c'è grande differenza tra il comportamento della persona mentre gioca e la persona a riposo,è possibile non sia in grado di sostenere il proprio ruolo,in una relazione a lungo termine. Ma se,come molti uomini.siete interessati a questi ruoli,solo ai fini sessuali,potrebbe anche andare bene,per voi. I migliori Master,a mio parere,sono quelli che,bene o male,si comportano sempre allo stesso modo. Non fingono di essere quel che non sono e si rivolgono a tutti,con cortesia basata su autostima. Essi ridono e sorridono molto più spesso di quanto non impartiscano ordini bruschi. Un "Master" che tenti di rafforzare la propria immagine trattando tutti come zerbini è assolutamente da evitare. Ed idem per gli schiavi:quelli che adulano i Master più appetibili e trattano gli altri come spazzatura,vogliono solo soddisfare la propria libido. Siate rispettosi con tutti e deferenti verso coloro che vi sono superiori per ruolo o esperienza,ma mai esageratamente servili o ossequiosi:diventa fastidioso alla svelta. Un'atteggiamento volenteroso e disponibile,una genuina umiltà piuttosto che scarsa autostima,senso dell'umorismo,sono ottimi presupposti per intraprendere il giusto cammino. PRIMI CONTATTI La corrispondenza,sia elettronica che cartacea,è un ottimo modo per rompere il ghiaccio,ma,non può,in alcun modo,sostituire un incontro dal vivo. Si possono capire più cose sul carattere e l'affidabilità di un potenziale partner,in quindici minuti dal vero, che dopo mesi di lettere o,persino,telefonate. Andateci con le vostre emozioni più viscerali,ma,imparate anche a leggerle! Quantità enormi di emozioni possono essere trasmesse,da entrambe le parti,quando un Master tocca il suo schiavo per la prima volta,sia che gli stringa la mano,giochi coi suoi capezzoli,lo afferri per la nuca o gli tocchi il culo. Concedetevi di reagire spontaneamente,ma,dopo,fermatevi un momento per chiedervi che cosa state provando. Se sei lo schiavo,ti senti al sicuro,desiderato,controllato,stimato? Se sei il Master,che cosa avverti? Paura,fervore,dubbio,sollievo? Quando due uomini che sono fatti l'uno per l'altro si toccano per la prima volta,c'è spesso un'attrazione palpabile e immediata,come tra il ferro e la calamita. Ma,a dispetto di qualunque forma di empatia possa essersi stabilita durante la corrispondenza,non è detto che non potrebbero esserci immediata repulsione o titubanza che suggeriscono che nessun tipo di rapporto sia possibile. Tali impressioni iniziali sono indizi che possono dirvi se continuare nella conoscenza o ritirarvi in buon ordine. Se decidete di continuare,ci sarà molto ancora da apprendere,non solo durante il primo incontro,ma anche in quelli successivi,inclusi i periodi di prova più lunghi (un weekend o,meglio ancora,una o due settimane),durante i quali potrete mettere alla prova la vostra reciproca complementarità. Se io decidessi di voler essere ancora uno schiavo,la prima cosa cosa che vorrei da un primo incontro con un possibile Master,sarebbe la sensazione che,se mi possedesse,sarei ben curato e usato e non sprecato;per accertarmi di ciò,vorrei vedere come tratta le altre sue proprietà:i suoi abiti,attrezzatura,mezzo di locomozione,luogo in cui vive e,forse,altri schiavi. Negligenza o indifferenza nei confronti dei propri beni,sono pessimi segni. Se siete un Master che intervista un potenziale schiavo e il primo approccio è promettente,seguitate col mettere alla prova il suo desiderio e la sua capacità di sottomettersi. Potrebbe mostrare dubbi e paura,(in effetti,è molto possibile lo faccia),ma il desiderio di arrendersi dovrebbe fargli superare il tutto. Se non vi chiama già "Signore",osservate se incomincerà a farlo spontaneamente e valutate quanto possa sembrare naturale sulle sue labbra. Dove punta lo sguardo? Con quanta attenzione vi ascolta? Se gli dite di sedersi,senza specificare dove,prende una sedia o si inginocchia ai vostri piedi? Potreste desiderare di sottomettere immediatamente questo animale maschio,ma,potrebbe essere più proficuo vedere che cosa farebbe senza essere sollecitato. E...gesti spontanei di omaggio,quali baciarvi i piedi o le mani,sono così gratificanti! Infine,siate assolutamenti onesti su voi stessi e pretendete lo stesso dalla controparte. Un buon Master sa riconoscere la differenza tra una domanda realmente impertinente,(non che ve ne siano molte!),ed una a cui è semplicemente difficile o doloroso rispondere. Entrambe le parti dovrebbero essere ben preparati e veramente intenzionati a voler intraprendere una relazione che richiede così tanto impegno. Promettere ciò che non potrete mantenere o rivendicare qualità che non possedete,alla lunga,non paga. Se un Master,o uno schiavo,non vi vuole per come siete realmente,abbindolarlo perchè vi accetti comunque,non servirà ad altro che a rendere l'inevitabile rigetto ancora più doloroso.


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