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A Second Coming Out
di Guy Baldwin
inserito da Abatenero - 16/06/2015 - Letto 1115 volte.
Chi è Guy Baldwin

Copyright © 1989 by Guy Baldwin. Questo articolo è apparso nel settembre del 1989 sulla rivista Frontiers e nel 1991 sulla rivista Leatherfolks, ed è stato poi inserito nel volume “Ties That Bind” edito da Daedalus Publishing nel 1993. Tradotto e pubblicato su Legami grazie all’esplicito consenso dell’Autore, che ringraziamo. Non esistono edizioni on line di questo articolo cui rimandare per la versione originale, che può essere consultata solo acquistando il volume, ancora disponibile presso l’editore.

Ricordo perfettamente la catena di eventi che mi portarono in questo mondo, il mondo Leather. I qualche modo, cominciò con gli avvertimenti sussurrati intesi ad allontanarmi da quel che  avrebbe potuto (così dicevano)rovinare la mia vita. Avevo 18 anni a quel tempo, e vivevo a Denver.

Gli ammonimenti sulle “Leather Queens”1 dei miei amici al bar erano espressi con un misto di scherno indignato, timore e sospetto. Quei tipi leather - dicevano -andavano evitati. Significavano guai, anche se nessuno sembrava sapere esattamente perché. Quando chiedevo spiegazioni, si limitavano ad alzare gli occhi al cielo.

Quegli avvertimenti mi spaventavano, ma mi eccitavano anche. Avevo desideri segreti – desideri che sapevo non essere condivisi dai miei amici. Quelle passioni erano ancora indefinite, ma incatenavano la mia attenzione erotica nello stesso modo in cui la gravità incatena la terra alla sua orbita: saldamente, silenziosamente, invisibilmente. Mi sentivo intrappolato da qualcosa che era allo stesso tempo pauroso ed eccitante.

So che i gay e le lesbiche mi capiranno, perché le sensazioni sono le stesse di quando facciamo coming out per la prima volta come omosessuali. In effetti, per coloro che sono già gay e lesbiche, riconoscere il proprio sadomasochismo è un secondo coming out, che è accompagnato dalla stesse paura, stress, eccitazione e dissimulazione.

Poi ebbi il primo scontro sadomaso con me stesso. Una mattina, dopo essermi svegliato nell’appartamento di un amante occasionale, finii nel suo bagno e fui piuttosto sorpreso nello scorgere nello specchio certi profondi graffi sulla schiena che dovevo aver ricevuto a un certo punto durante il sesso. Non ce la facevo a guardarli, eppure non potevo staccare gli occhi da loro. Adesso che sapevo dov’erano, potevo concretamente sentirli col pensiero. Lasciai l’appartamento in tutta fretta, per paura che lui potesse considerare malata la mia fascinazione per quei segni.

Corsi a casa. Lì cominciai a contorcermi davanti al mio piccolo specchio per riuscire a vedere quei graffi e per toccare quelli che potevo raggiungere. I loro formicolìo mi era vagamente familiare. Mi ricordava il tremolio di un dente ballerino della mia infanzia, appena al limite del dolore, eppure oniricamente piacevole. Mentre quel dente mi tornava alla memoria mi ricordai anche di come lo stuzzicavo diverse volte al giorno. Quel dolore era così buono. E così, il mio viaggio comincio con quei primi innocenti graffi.

Dopo che il primo dente ballerino
È finalmente caduto,
aspettiamo il prossimo
con ansiosa anticipazione.
Non crederò mai
che fossi eccitato per la Fatina dei Denti.
Per me, so che era per il dondolìo.

Quei segni-trofeo guadagnati in quel primo significativo incontro scivolarono nel passato mentre guarivano, durante i giorni seguenti. Ne sentii la mancanza. Questa prima esperienza cominciò a rendere chiari quei desideri che avevo sentito per anni, ma che erano sempre rimasti sfocati e senza nome

Ma quei graffi erano stati una conseguenza accidentale del nostro momento di passione – accidentali e non voluti. Cominciai a chiedermi se quell’esperienza di “buon dolore” potesse essere controllata, gestita, affinata. Quell’energia poteva essere imbrigliata? Non so come, ma ero certo che quei “tipi leather” da cui ero stato messo in guardia dovevano sapere qualcosa su quella mistura di passione e sesso con il dolore, il piacere e la sensualità. Sentivo di essere sulla riva del Mare della Sensualità. Volevo nuotare, ma non affogare. Poi mi ricordai degli ammonimenti, e presi paura. Ma non era il caso. Ero più al sicuro di quanto pensassi.

Urban Knights

Il mio ingresso nello stile di vita leather fu in realtà il mio ingresso nella vita dei bar leather. Venticinque anni fa era la stessa cosa. Ora, fortunatamente, non è più così.

Un bar leather non è un posto facile in cui entrare per la prima volta, specie quando sai di stare cercando una parte di te stesso – come nel mio caso. Molti degli avventori sembravano duri e minacciosi, anche se davvero pochi in realtà erano anche solo un po’ pericolosi.

Allora, come oggi, fui deliziosamente sorpreso nello scoprire che la conversazione, nei leather bar, poteva spaziare dai carburatori alla Carmen, da Mary Poppins a Maria, Regina di Scozia, e dal meccanismo del cambio alla Meccanica Quantistica.

Magari era solo la mia immaginazione sovreccitata, ma quegli avventori mi sembravano uomini del Rinascimento sotto forma di Cavalieri Urbani in sella a cavalli d’acciaio. Quelli che non erano acculturati dal college erano smaliziati dall’esperienza di vita. Era un buon misto. Presi nell’insieme, fornivano tutto quel che era mancato nella mia famiglia: la capacità di essere onesti senza pretese, la spontaneità, e, piuttosto spesso, una spericolata curiosità per il mondo e per le sue opportunità.

La mia attenzione era certamente attratta dalle motociclette e dalle bardature leather. Ma quello a cui era inchiodata era l’inebriante energia sessuale che spirava nei bar, dolce come il sentore del sudore dei ragazzi negli spogliatoi a scuola. Solo che questi erano ragazzi cresciuti – uomini in realtà. E, sempre, il cuoio nero, armatura naturale. Non è un caso che uomini e donne di molti ordini religiosi si vestano in nero – un colore spesso sacro, sembra.

La possibilità di essere accettato tra quegli uomini particolari divenne più elettrizzante quando realizzai che occorreva sottoporsi ad alcuni misteriosi riti di passaggio, che implicavano sesso e qualcosa di più. Non sapevo cosa esattamente significasse “di più”, ma ero ansioso di scoprirlo. Speravo che mi fosse concesso di imparare. Alla fine, ci riuscii.

Imparai che un incontro SM era la possibilità di avere una intensa esperienza fisica e psicologica mista ad energia sessuale primitiva. Questa energia, unita spesso a dei rituali, può essere imbrigliata per produrre sentimenti di estasi, comunione, stati alterati di coscienza, profonda meditazione. Una “scena” (un incontro sadomaso) è spesso ipnotico e può avere effetti terapeutici nella vita dei partecipanti – certamente li ha avuti nella mia. Mi sembra che quando funziona bene, la sessualità leather e SM possa avere effetti trasfigurantii. Solo recentemente alcuni di noi hanno cominciato a riflettere su questi aspetti della sessualità leather ed a discuterne.

Non è sorprendente che talvolta ci si riferisca a queste cose come ad esperienze religiose, perché è esattamente quello che sembrano. Coloro che sono stati trasformati dai riti di passaggio che io andavo cercando 20 anni fa hanno finito per formare una sorta di fratellanza – una fratellanza od una sorellanza tra coloro che hanno viaggiato dentro se stessi per affrontare il loro Sé interiore.

New Age Leather

Verso la fine degli anni ’60 alcuni leathermen cominciarono ad avere esperienze spirituali, ed alcuni spiritualisti cominciarono ad avere esperienze sadomaso. Grazie a questo felice sviluppo, alcuni di noi capirono che la scena SM poteva servirci come sentiero di meditazione.

Quando le scene SM erano fatte in un certo modo, raggiungevamo un diverso livello di consapevolezza – ci sentivamo trasformati in qualcosa che ci faceva sentire meglio. E tra i giocatori SM si creava una sorta di comunione che mancava nei nostri soliti incontri sessuali.

Qualcuno lo chiamava lo “Sballo SM” perché quando capitava sembrava simile, ma migliore, ai migliori sballi che avevamo sperimentato in precedenza con l’LSD e le altre droghe psichedeliche degli anni ’80. Queste esperienze sembravano spirituali a molti di noi perché in esse erano comuni elementi di trasfigurazione estatica. L’esperienza “religiosa” SM era nata.

Il suggerimento che la sessualità leather, SM o feticistica possa essere la base di una più profonda consapevolezza spirituale è stata spesso derisa dai nostri critici. Questo disprezzo è pura fobia per la sessualità alternativa, paura della variabilità erotica. Eppure gli antropologi ci dicono da sempre di come l’estasi religiosa venga raggiunta attraverso lo stress fisico e mentale. La trasformazione attraverso una ordalia rituale è un fatto attestato sin da prima della nascita della scrittura.

E’ ancora viva oggi nelle moderne pratiche religiose. In Giappone ed in Italia i fedeli competono per il privilegio di partecipare allo sforzo di trasportare pesanti simboli religiosi per le vie del vicinato durante speciali cerimonie sacre. Alcuni cattolici ed Indù percorrono grandi distanze sulle ginocchia insanguinate lungo sacri sentieri di pellegrinaggio come gesto di penitenza, per purificarsi o semplicemente come atto di devozione – molti arrivano ai luoghi sacri in uno stato di estasi religiosa. Monaci e suore di diversi ordini religiosi regolarmente si autoflagellano per scopi spirituali. In alcune cerimonie religiose Indù, gli uomini indossano pesanti copricapo sorretti da chiodi che gli attraversano la pelle. Alcune cerimonie sacre dei Nativi Americani contemplano rituali punitivi, dalla sanguinosa Danza del Sole alla fustigazione rituale dei Kachina. Sino a tempi recenti, il digiuno era parte di qualunque esperienza religiosa cattolica. Gli annuali antropologici traboccano di esempi dello stesso fenomeno, ordalie rituali unite a trasformazioni spirituali, persino tra gruppi culturalmente isolati. Almeno alcune esperienze SM sono certamente paragonabili con le pratiche tantriche e shivaite, si collegano al ruolo della castità nella vita religiosa, con i riti dionisiaci e di altre religioni pagane. (Bisogna ricordare che “pagano” significa semplicemente non cristiano, musulmano o israelita).

Non è sorprendete che molti ferventi cristiani finiscano almeno per annusare la scena SM.  Dopo tutto molto sette cristiane esortano i loro seguaci all’imitazione di Cristo, e tutti conoscono la sua passione e la sua sofferenza.  Vi siete mai domandati cosa si prova ad indossare una corona di spine, o avete mai avuto fantasie di crocifissione?

Per quello che vale, conosco tre membri del clero cristiano – tre di loro ci sono preti cattolici – che sono bene addentro la scena SM. Per quello che ho potuto osservare questi uomini non sembrano afflitti da conflitti spirituali, e sono per di più persone in gamba, intelligenti, interessanti, con un buon senso dell’umorismo e appaiono psicologicamente equilibrati come chiunque altro.

Come fanno i leathermen della New Age a realizzare queste sessioni estatiche e trasformative? Cosa andiamo cercando? Per ben più di un decennio abbiamo studiato come imbrigliare il “buon dolore” per mezzo del controllo dello stress fisico e mentale, generalmente in un contesto rituale erotico. Più specificamente, le tecniche bondage e SM sono utilizzate per stressare il corpo e (o) la dominazione e la sottomissione sono usate per stressare la mente. Quando tutto è fatto bene, il risultato è la trasfigurazione estatica.

Nonostante la crisi dell’AIDS, la ricerca di informazioni circa la connessione tra la consapevolezza spirituale e le sessualità fetish, leather e SM ha compiuto importanti progressi. Prestare attenzione agli aspetti spirituali di queste sessualità ci arricchisce come persone, migliorando la qualità della nostra intimità ed in molti altri modi. La sessualità che ci isola può solo diminuirci come persone.

Qualcuno ha suggerito che coloro che perseguono esperienze mistiche ed estatiche attraverso la pratica SM, leather o fetish potrebbero essere i precursori di una nuova tradizione spirituale. Più probabilmente, stiamo combinando - prima accidentalmente, ora più consapevolmente - elementi preesistenti in modo nuovo, infondendogli una spinta erotica per farli funzionare. Per ora siamo troppo agli inizi per capire completamente. Come tutti gli esploratori, non sappiamo cosa abbiamo davanti, ma sappiamo in qualche modo che la strada è quella giusta.

Una Comunità diventa adulta

Le cose erano molto diverse negli anni ’50 e ’60 rispetto ad oggi. Non c’erano riviste pubbliche SM o leather, né organizzazioni SM, niente politica, niente gruppi di discussione, nessun video informativo, niente poesia e giusto un po’ di racconti porno distribuiti in giro come fotocopie.

Le icone Leather prodotte da Tom of Finland e Luger2 cominciarono ad apparire in qualche pubblicazione seminascosta all’inizio degli anni ’70. (Nota dell’Editore: mentre i primi disegni di Tom of Finland apparvero in realtà per la prima volta alla fine degli anni ’50, erano in effetti poco conosciute nei circoli leather di quell’epoca. Luger, un artista molto più esplicitamente orientato al leather, apparve sulla scena molto più tardi). Era una cultura agli albori, confinata per lo più a 10 o 12 bar in tutto il paese.

Oggi il movimento di liberazione gay leather si trova più o meno al punto in cui la maggioranza del movimento gay e lesbico si trovava vent’anni fa. Anche se non abbiamo avuto la nostra “Stonewall”3  in quanto tale, stiamo indiscutibilmente diventando una tribù. L’ambiente dei bikers club maschili è certamente il posto dove il processo di costruzione di questa comunità cominciò alla fine degli anni ’40. I motociclisti gay si raccolsero in un network nazionale, e potete essere certi che alcuni di loro erano kinky. Al giorno d’oggi non si tratta solo di cuoio e motociclette; oggi la gomma, gli accessori da cowboy, i tatuaggi, i piercing e persino le fibre sintetiche sono diventati in qualche misura i marchi tribali per chi ha questa sensibilità leather o SM.

Tutto questo cambiamento, questa maturazione, sta avvenendo per gli stessi motivi che causarono il cambiamento nel mainstream gay lesbico degli anni ’60. Le persone con interessi simili parlano tra di loro di quello che è veramente importante per loro – un processo salutare dal mio punto di vista. E, benché la nostra sessualità sia ancora considerata un disturbo psicologico nei testi ufficiali di riferimento, ci sono stati progressi anche in questo campo. Non dimentichiamo che l’omosessualità era considerata una malattia sino a non molto tempo fa.

Come i gay e le lesbiche noi kinky siamo considerati malati e pericolosi in molti modi (generalmente non specificati). Questo è il motivo per cui siamo discriminati, temuti ed odiati. Quando noi stessi concordiamo con gli estranei considerandoci malati, finiamo presto per discriminare, temere ed odiare noi stessi. La chiamano “omofobia gay”, quando gli omosessuali odiano l’omosessualità. Per quanto riguarda noi, chiamerò kink-o-fobia il fatto di odiare la nostra diversità erotica. L’odio di se stessi, nella vita di chiunque, ha il prevedibile risultato di un serio danno all’ego.

Il punto vero in discussione a proposito di cosa sia o non sia malato, è questo: per chi è un problema questo comportamento? Se, per esempio, un mio amico ed io stiamo progettando un sabato notte di gioco con gli stivali, il lucido da scarpe e il lubrificante, e non faremo sesso scoperto, cosa c’è da criticare? Non sarà il tuo genere, e allora? Spetta a noi decidere. Finchè c’è una responsabile autodeterminazione erotica di tutti gli adulti coinvolti, la cosa non deve interessare nessuno.

Voglio sottolineare che non sto sostenendo che tutti i praticanti siano l’immagine della salute mentale. Fare così sarebbe lo stesso che sostenere che non ci siano disturbi mentali tra gli omosessuali; Tutti i clinici professionisti sanno che non è così. Esattamente come ci sono molti modi malati per gli omosessuali di vivere la loro omosessualità, così anche ci sono molti modi malati per i sadomasochisti di vivere le loro relazioni sessuali.

Le sottoculture sviluppano sempre una loro moralità, così come è accaduto nelle comunità gay e lesbiche. La tribù SM ha fatto la stessa cosa. Il movimento SM nazionale ha grossomodo convenuto su tre principi generali che usiamo come guida nell’esplorazione di questa sessualità. Essi sono: Sano, Sicuro e Consensuale.

Grossomodo, sicuro significa porre sufficiente cura per prevenire qualunque lesione fisica o psicologica accidentale o non voluta, e che si prenderanno precauzioni per evitare la trasmissione di malattie infettive. Sano significa che tutti coloro che giocano sono presenti a se stessi e che non sono sotto l’eccessivo influsso di droghe o alcol. Consensuale significa che ogni praticante è in grado di influenzare il ritmo, l’intensità e la direzione  di una sessione in qualunque momento, e può terminarla a volontà, o dire di “No” in primo luogo. I moderni praticanti che esplorano la frontiera sessuale farebbero bene ad evitare chiunque non sia disposto a sottoscrivere questi ideali in anticipo.

Sono stati i Leathers della New Age a sviluppare questo codice di moralità, autocontrollo ed inclusione attraverso i principi del sano, sicuro e consensuale. Costoro sono stati anche determinanti nella creazione e nella direzione di molte organizzazioni SM, e questo ha incoraggiato il fiorire della comunicazione, della varietà e della diversità. Una nuova consapevolezza si sta diffondendo nella scena leather e sta lentamente cambiando il modo in cui ci relazioniamo tra di noi, dentro e fuori la stanza dei giochi.

La Fine del Silenzio

E’ molto facile avere problemi nel mondo della sessualità alternativa quando si agisce da solitari e non si fanno amicizie nella comunità, o quando difetta la maturità emotiva. Vivere segretamente produce segrete sofferenze, ed il tempo dei segreti a proposito di chi siamo e cosa amiamo sta lentamente finendo. I sadomasochisti (i gay più degli altri) hanno cominciato a seguire le lesbiche ed i gay fuori dall’oscurità. Se vivere nella menzogna è brutto per chiunque, allora deve essere brutto per tutti. Ma prima, dobbiamo riconoscere noi stessi, rivendicare con sincerità la nostra realtà erotica. Questo è il messaggio implicito dei moti di Stonewall, ed i sadomasochisti stanno imparando la lezione. Questo processo è cominciato negli anni ’70 ed è continuato negli anni ’80.

Di conseguenza oggi abbiamo conferenze, raccolte di fondi, fiere, workshop, play party e dimostrazioni tecniche. Ci sono vendite per corrispondenza, seminari, pubblicazioni specializzate, opere di arte erotica, ed eroi della sottocultura. Abbiamo scrittori, medici, legali, terapisti, fabbricanti di attrezzature, poeti e cantanti, filosofi e persino liturgisti. E, naturalmente, siamo molto avanti nell’approfondimento delle nostre varie sessualità.

Ci sono molte opere introduttive ed oltre 200 organizzazioni negli Stati Uniti, ed almeno la metà di quel numero all’estero. Finalmente ci sono moltissime fonti di informazione ed istruzione che aiutano gli esploratori ad evitare i problemi che talvolta possono rendere il mondo kinky una sfida insoddisfacente.

Chiaramente, uno dei più importanti cambiamenti che sta avvenendo è che gay e lesbiche stanno finalmente parlando (e, più raramente, giocando) tra loro. Alcuni di noi stanno cominciando a scoprire che il comune interesse nella nostra varianza erotica è più importante dell’essere maschi o femmine. Gli eterosessuali hanno scoperto di avere molto da imparare dalle loro controparti gay e lesbiche. E tutti noi stiamo imparando ed insegnando l’un l’altro in una quantità di scenari cautamente sperimentali.

Quello che la maggior parte dei non sadomasochisti non sa è che l’esplorazione dell’erotismo SM può avere la stessa funzione auto-rivelatrice delle altre sessualità. Non è un caso se tra i praticanti di questo stile sessuale il termine “SM” viene spesso declinato come “Sensualità e Mutualità” o come “Sexual Magic”. Sempre di più quelli che praticano questa sessualità sentono che essa aggiunge qualcosa a quel che siamo come persone, senza toglierci nulla. L’assenza di paura e di senso di colpa fa una gran differenza. Suona familiare?

Nessuno saprà mai quanta sofferenza è stata eliminata attraverso gli sforzi di quel che una volta chiamavamo il movimento di liberazione gay. I gay e le lesbiche furono in grado di cominciare il processo di guarigione dalle ferite psicologiche inferte dal rigetto subito dalle famiglie e dalla società. Parlammo fra noi e cercammo di essere onesti. Vite che non erano state altro che sguardi rubati sul mondo cominciarono a fiorire. Siamo diventati più completi attraverso questo processo.

Imparare a parlarsi non è stato facile per i sadomasochisti  esattamente per le stesse ragioni per cui fu difficile per i gay e le lesbiche imparare a parlarsi negli anni ’50 e ’60.  Capite, si supponeva che i sadomasochisti, come i gay, dovessero fare quel che facevano in segreto, in privato, nella vergogna, nella paura, nell’odio per se stessi e, soprattutto, in silenzio. E cosi abbiamo fatto. Per un tempo lunghissimo. Sino ad ora.

 

Note alla traduzione

1                    Leather Queen nello slang LCBT, un omosessuale maschio con un fetish per gli indumenti in  pelle (leather).

2                    Touko Laaksonen, conosciuto col nome d’arte Tom of Finland (Kaarina, 8 amggio 1920 – Helsinki, 7 novembre 1991) fu un artista finlandese noto per le sue illustrazioni omoerotiche che influenzarono la cultura gay del ventesimo secolo. Nel corso di 4 decenni realizzò oltre 3500 illustrazioni, caratterizzate da una forte sessualità, in cui venivano raffigurati uomini muscolosi con peni di grosse dimensioni (da Wikipedia).
Luger fu in realtà il nome di una piccola compagnia di vendite postali fondata dall’illustratore Jim French e da un suo commilitone, attiva soprattutto negli anni ’60 e ’70. Il nome fu scelto per l’alone di mascolinità associato alla notissima pistola automatica tedesca. I soggetti dei disegni e delle illustrazioni erano sempre motociclisti, cowboys e lottatori, rappresentati in un atteggiamento estremamente “macho”

3                    I cosiddetti moti di Stonewall furono una serie di violenti scontri tra gli omosessuali e la polizia di New York. La prima notte di scontri fu quella della notte tra il 27 ed il 28 giugno 1969, quando la polizia irruppe nel bar chiamato “Stonewall Inn”, un bar Gay in Christopher Street al Greenwich Village. “Stonewall” è generalmente considerato da un punto di vista simbolico il momento di nascita del movimento di liberazione gay moderno in tutto il mondo. Per questo motivo il 28 giugno è stato scelto dal movimento LGBT come data della giornata mondiale dell’orgoglio LGBT, o “Gay Pride”.

 

 



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