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Micosi ai piedi
Risponde: Medico
13/01/2011

Domanda
Circa 3 mesi fa feci il gel alle unghie dei piedi.
Dopo un ritocco, sono andata dall'estetista per rifare tutto completamente e, quando ha tolto il gel e lo smalto, una micosi mi aveva praticamente distrutto l'unghia dell'alluce.

La domanda è: ci sono rischi per lo schiavo che mi ha leccato i piedi?
Se sì, cosa devo dirgli di fare?
Altra cosa: scarpe e sandali che ho usato in questo periodo sono diventati anch'essi portatori di batteri? E se sì, che devo fare? Possibilmente senza distruggere le scarpe?

Risposta
Le onicomicosi sono infezioni da miceti (non batteri), microrganismi che attaccano la cheratina dell'unghia, quindi non infettano nè le mucose (il tuo schiavo non corre rischi) nè la pelle delle tue calzature, quindi stai tranquilla.

Un consiglio è quello di limitare, se possibile, l'uso del gel sulle unghie, in quanto non lasciando respirare l'unghia non può farle bene.
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Dolori al basso ventre e all'ano
Risponde: Medico
13/01/2011

Domanda
Salve, quasi ogni volta che faccio sesso, ad un certo punto mi prende un dolore lancinante all'altezza dell'ovaia sx che mi dà la sensazione di una lama conficcata, dalla suddetta all'ano.
Vorrei sapere se è possibile che il "su e giù" mi provochi un "effetto pompa della bicicletta" perchè a volte ho la sensazione di venire gonfiata da questo movimento. Può essere?

Se si, cosa posso fare per evitare questo supplizio? In cosa sbaglio? Io tendo a spingere, può essere che chi tende ad entrare faccia entrare dell'aria? Come faccio a bilanciare l'aria che entra con quella da spingere fuori?
E soprattutto, come si fa? Grazie

Risposta
Più che un problema di aria mi sembra possa trattarsi di una forma di infiammazione, ti consiglio di parlarne con il tuo ginecologo.
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Dilatazione anale
Risponde: Medico
06/01/2011

Domanda
Una pratica che mi piace molto é la dilatazione anale.
Anche alla mia padrona piace molto giocare con il mio ano, tanto che a volte mi fa tenere inserito un dildo (6cm di diametro nel punto più largo) anche tutta una notte. Attualmente trovo il mio ano molto più elastico e, mi sembra, che quando lo contraggo faccia meno forza di prima.

Vorrei sapere informazioni sul prolasso anale: se continuo con queste dimensioni lo rischio?
C'è una dimensione più o meno conosciuta che lo possa provocare?
Fino a che limite ci si può spingere senza correre rischi?

Risposta
Si parla di prolasso rettale quando la parete del retto protrude (esce) attraverso l'orifizio anale.

Può essere parziale quando la sola tunica mucosa (il rivestimento interno del viscere) fa sporgenza solitamente per 2-3 cm, si osserva comunemente nel bambino.

Il prolasso è invece completo quando tutte e tre le tuniche del retto escono attraverso l'ano e di questi possono riconoscersi due varietà: prolasso sia del retto che dell'ano o del solo retto.
Nell'adulto esistono due condizioni predisponenti:
a) l'abnorme mobilità dell'ampolla rettale per l'insufficienza degli apparati di sostegno e sospensione
b) l'eccessiva profondità della tasca peritoneale (che delimita rispettivamente il cavo rettovescicale nel maschio e il cavo rettouterino nella femmina).
A questi si associa l'aumento della pressione addominale soprattutto se aggravati da sforzi come nella tosse e nella stipsi, ma quest'ultimo fattore di per se non è sufficiente a produrre prolasso se manca la debolezza dei tessuti.
Tutto questo per dire che, se si procede con gradualità, costanza e senza sforzare lo sfintere si possono raggiungere intrusioni anche notevoli senza provocare danni.
Se si evitano traumi si possono mantenere elasticità dei tessuti ed evitare l'incontinenza per dilatazioni anche importanti.
Per quanto detto sopra capirai che non è possibile dare un limite che non sia quello del buon senso e dalla personale capacità.
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Utilizzo del plug
Risponde: Medico
06/01/2011

Domanda
Nei giochi di ruolo l'inserimento nell'ano di un plug di medie dimensioni per quanto tempo può essere "tenuto in posizione" (durante il cammino, seduti ecc...) senza che questo possa comportare irritazione all'ampolla o alle "pareti" del colon retto? Grazie.

Risposta
La resitenza al plug dipende da persona a persona, è chiaro che, se si sente una sensazione di bruciore un pò più accentuata, la mucosa sta reagendo con una infiammazione alla presenza di un corpo estraneo, quindi è meglio interrompere.
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Clamps per capezzoli
Risponde: Medico
06/01/2011

Domanda
L'uso prolungato dei nipple-clamp desensibilizza i capezzoli?

Risposta
L'uso di qualsiasi cosa, se troppo prolungato nel tempo, desensibilizza l'organo.
Inoltre non è consigliabile mantenere il capezzolo, organo intensamente vascolarizzato, compresso per più di 15 minuti, pena la possibilità di causare una necrosi del tessuto erettile di cui è composto.
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