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Fellatio profondo
Risponde: Medico
13/04/2017

Domanda
Buongiorno,
al mio Master piace che arrivi in fondo alla gola ma io patisco molto la cosa perché ho il riflesso glossofaringeo molto sensibile. Mi sto esercitando con un dildo in gomma ma con pessimi risultati; esistono esercizi o strategie per riuscire nel mio obiettivo?

Risposta
In considerazione del fatto che è un riflesso scaturito come forma di difesa dal nostro organismo contro un "pericolo esterno", quindi qualcosa di involontario, non è possibile modularne l'intensità nè è governabile nella tempistica di presentazione. Esercitarsi credo non serva a molto, ma in letteratura non ci sono molti articoli in merito.
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Pratiche orali lingua-ano.
Risponde: Medico
23/02/2017

Domanda
Nelle pratiche orali lingua-ano di solito si punta l'attenzione su possibili infezioni in direzione orale. Tenendo conto invece che anche la bocca è sede di numerosi batteri (qualcuno scrive che con un bacio si scambiano milioni di batteri) ... che rischi ci sono di trasmissione dalla bocca verso lo sfintere anale ? Quali tipi di batteri sono eventualemnte più pericolosi ? Si possono adottare precauzioni oltre le pellicole protettive ?
Recentemente, mi è successo di sperimentare rigonfiamento di parti della mucosa anale (solo parzialmente sul lato destro, un quarto di corona) dopo incontro ravvicinato e prolungato con la lingua della mia ancella che frequento da oltre due anni senza mai problemi ed è sicuramente persona molto attenta alle condizioni igieniche. Aggiungo che non ho mai sofferto di emorroidi o ragadi anali. Il rigonfiamento, apparso dopo circa una settimana dal contatto, era leggermente doloroso al tatto, ma non ho avuto nessun problema nella defecazione. Il rigonfiamento si è attenuato dopo 24-48 ore, ma è rimasta una sensazione di anomalia rispetto a prima. Grazie.

Risposta
Difficilmente avviene il contagio bocca-ano per il semplice fatto che l'intestino, colonizzato da vari ceppi batterici a seconda del tratto, è abituato alla presenza di germi per cui ha un sistema immunitario molto ben sviluppato.
Inoltre in bocca nonostante la presenza di una flora batterica specifica c'è la continua produzione di saliva che neutralizza la maggior parte dei comuni patogeni, detto ciò non si può azzerare completamente il rischio di trasmissione anche se nel suo caso trovo più verosimile un'altra spiegazione del fastidio riscontrato anche alla luce del dato temporale.
Trovo più verosimile la presenza di un taglio (da distinguere da una ragade o fistola anale che hanno la particolarità di non rimarginare per seconda intenzione ovvero con il semplice accostamento dei lembi ma che il più delle volte necessitano di aiuto dall'esterno come ad esempio la colla di fibrina) leggermente infiammatosi sia per la zona, continuamente sottoposta a stress, che per la carica batterica intrinseca delle feci.
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Pissing e droghe
Risponde: Medico
16/02/2017

Domanda
Salve, desideravo sapere se la pratica del pissing attuata con partner che assume anche solo sporadicamente droghe pesanti (quali cocaina e MDMA), e le cui urine, quindi, dovrebbero contenere sostanze nocive, può comportare problemi di salute in colui che la subisce, ingerendo tali urine. Ringrazio in anticipo per la risposta.

Risposta
Per poter dare una risposta esauriente in merito dovrebbe conoscere la periodicità con le quali tali sostanze vengono assunte, la quantità di principio contenuta in ogni dose assunta e le caratteristiche delle sostanze con le quali le stesse vengono mixate o "tagliate".
In linea di principio quello che si può dire in merito è che le urine contengono di per sé gli scarti del nostro organismo e che queste sostanze vengono eliminate per la maggior parte dal rene quindi suggerirei di principio di sottoporsi a simili pratiche almeno dopo qualche settimana dall'ultima assunzione.
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Attività sessuale
Risponde: Medico
09/02/2017

Domanda
Buongiorno, vi chiedo questo: scientificamente é quantificabile un attività sessuale regolare? Se si, quanto sarebbe per un uomo sui 40 anni ? Grazie

Risposta
il sesso è un piacere e come tale va fatto secondo le possibilità fisiche della persona.
Liberando endorfine aiuta il tono dell'umore e tiene attivo il sistema ormonale e riproduttivo.
Non esistono tabelle guida su quanto ne va fatto a seconda di età e parametri antropometrici specifici.
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Formicolio da legatura bondage
Risponde: Medico
02/02/2017

Domanda
Quanto tempo posso stare legata dopo che appaiono i sintomi del formicolio e perdita di tatto delle mani? Che rischi si corrono?

Risposta
Il formicolio alle mani come la cute fredda e che tende prima ad arrossarsi per poi virare verso il violaceo sono segni che il nostro organismo ci invia per segnalarci di essere in sofferenza. Risulta quindi chiaro che vanno monitorati e tenuti sotto controllo.
Ogni persona è differente quindi per il tempo di legatura non ci sono in letteratura tempi standard, valutare caso per caso è la soluzione più giusta.

Quando sopraggiungono formicolii e assenza di tatto è buona norma slegare. Consigliamo la lettura dell'articolo di Esinem "Danni ai Nervi" di cui riportiamo un estratto. (Aggiunta dello Staff di Legami)

"Durata del danno ai nervi. I tempi coinvolti sono difficili da stimare, ma dipenderanno in parte dall’ampiezza dell’area di pressione, dal peso della persona sospesa e dalla concomitanza della pressione anche su vasi sanguigni. Tenete presente che una lesione nervosa grave può essere provocata molto rapidamente e senza preavviso. L’esame di alcuni incidenti mostra che le lesioni posso avvenire nel giro di pochi secondi. Tenetelo presente prima di avventurarvi nelle sospensioni o nel bondage stretto.

Breve compressione – formicolio e perdita di sensazione
Compressione più lunga (minuti) – perdita della funzione motoria (neuro prassia)
Ancora più lunga – maggior tempo di recupero
Più lunga ancora – possibilità di lesioni permanenti (neuro tmesi.)

Il tempo di recupero dipende da quanto seriamente il nervo è stato danneggiato. Può richiedere un tempo molto breve se il nervo è stato compresso solo leggermente. Può invece richiedere settimane o mesi se è stata danneggiata la struttura stessa del nervo. Un nervo è fatto di migliaia di fibre nervose raccolte insieme in un fascio. Ogni fibra spezzata morirà per tutta la sua lunghezza sino alla sua origine nella cellula nervosa, che è collocata nella colonna spinale. Normalmente può ricrescere da lì al ritmo di circa un millimetro al giorno. Se la guaina del nervo non è stata distrutta, le fibre nervose individuali dovrebbero essere in grado di ritrovare la strada al sistema sensorio od al muscolo cui erano originariamente connesse. Nei casi più gravi, può essere necessaria la chirurgia per ripristinare il funzionamento."

Danni ai Nervi, di Esinem - Articoli utili di Legami.org
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