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Arrossamenti e sperma
Risponde: Medico
03/03/2011

Domanda
Dopo una lunga eccitazione ho eiaculato sul seno della mia slave. La sua pelle si è arrossata immediatamente ed è rimasta irritata sino al giorno dopo.
L'urologo che ho interpellato non ha dato alcun peso al problema perchè ritiene che non sia possibile quanto da me descritto.
La mia partner ora rifiuta eiaculazioni sul corpo.
Quale può essere la ragione dell'arrossamento? La slave non aveva subito nessuna pratica BDSM sul seno.

Risposta
Lo sperma o liquido seminale è composto da una parte corpuscolata, gli spermatozoi, e da una parte liquida, o plasma seminale in cui gli spermatozoi sono sospesi.

Il plasma seminale è il prodotto dell'azione combinata delle ghiandole accessorie del tratto genitale maschile.
I principali gruppi di sostanze presenti possono essere così schematizzati:
ioni liberi e legati, proteine, enzimi,colina e glicerilfosforilcolina, poliamine, carnitina, carboidrati, lipidi e ormoni steroidei, prostaglandine ed altri acidi organici tra cui l'acido citrico.

Tutte queste sostanze, comprese quelle che sono costituenti della superficie degli spermatozoi, hanno capacità di stimolare reazioni allergiche, senza contare che le prostaglandine hanno un ruolo nella risposta infiammatoria.

Quindi è possibile che la tua partner, avendo la cute molto delicata, sia stata vittima di una reazione allergica.
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Giocare con un catetere
Risponde: Medico
03/03/2011

Domanda
Una'amica, infermiera professionale, mi ha chiesto di provare a farmi inserire un catetere fino alla vescica, nell'ambito di una sessione di giochi clinical.

E' una persona seria ed ha una notevole esperienza pratica in materia; mi assicura che le sensazioni del catetere che scorre nell'uretra, tocca la prostata e arriva in vescica sono molto intense, sopratutto se il catetere viene fatto scorrere ripetutamente avanti e indietro. Vorrebbe inoltre giocare a "riempirmi" e "svuotarmi" ripetutamente con della soluzione fisiologica.

Secondo lei i rischi di effetti collaterali sono assolutamente minimi se le cose vengono fatte con le dovute precauzioni? Una minima profilassi antibiotica scongiurerebbe ogni rischio di infezione?

A me l'idea attira molto sia per le sua implicazioni fisiche che per quelle psicologiche. Vorrei qualche eventuale suggerimento su come poter massimizzare le sensazioni e su quali particolari precauzioni devo porre una speciale attenzione.
L'inserimento del catetere è meglio effettuarlo con il pene in erezione o "a riposo"? Perchè dubito di poter rimanere distaccato ed "a riposo" mentre i miei genitali vengono rimaneggiati.
Ringrazio anticipatamente per la risposta.

Risposta
Innanzitutto il catetere deve essere inserito solo con il pene a riposo, perchè se c'è un'erezione il diametro del "condotto" si riduce, e provare ad inserire la sonda può provocare lesioni interne allo stesso.

Per quanto riguarda le precauzioni ovviamente:
1) si deve usare un lubrificante sterile, e sterilizzare anche l'apertura dell'uretra;
2) la soluzione fisiologica che si vuole usare per "riempire" deve essere sterile;
3) la spinta deve essere molto lenta e si deve far ulteriormente rilassare il sub quando la sonda arriva allo sfintere interno vescicale, quando il gioco è finito altrettanta delicatezza deve essere usata per la rimozione della sonda;
4) tutto questo deve essere seguito da abbondanti bevute di acqua che consentono il lavaggio della vescica ed aiutano nell'eliminazione di eventuali batteri che possono essere entrati con la manovra stessa, anche la blanda copertura antibiotica può aiutare.

Per quanto riguarda la massimizzazione delle sensazioni, non esiste una pillola per questo, tutto quello che ti serve è già dentro il tuo cervello...
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Legature ai capezzoli
Risponde: Medico
24/02/2011

Domanda
Al mio lui piace vedere i miei capezzoli legati, ma io ho paura che questo possa crearmi dei problemi.

Quindi la mia domanda è: per quanto tempo possono stare legati i capezzoli prima che succeda un danno?

Risposta
Non è consigliabile mantenere il capezzolo, organo riccamente vascolarizzato, compresso per oltre 15 minuti, pena la possibilità di causare una necrosi del tessuto erettile di cui è composto.
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Strumenti BDSM, HIV ed epatite
Risponde: Medico
24/02/2011

Domanda
Scambiando attrezzi BDSM, tipo frustini, flogger, fruste, tra più persone è possibile che qualcuno venga contagiato perché magari uno di questi è sieropositivo o ha altre malattie e non lo sa o non lo dice?

Se uno strumento si sporca del sangue o di liquidi di una persona infetta diventa portatore di infezioni?

Quanto dura il virus dell'HIV all'esterno del corpo umano?
E quello dell'epatite?

Risposta
Il sangue di una persona affetta da HIV (o anche solo siero positiva), e dall'epatite B o C è da considerare sempre infetto.
E' buona norma non scambiare mai gli attrezzi, soprattutto se si tratta di strumenti di difficile o impossibile sterilizzazione come per oggetti in pelle, cuoio o con asperità tali che rendono impossibile una vera asepsi, parlo di intrecci, puntine o simili, tanto meno se si usano in modo tale da provocare fuoriuscite di sangue.

Il virus dell'HIV dura meno, all'esterno del corpo umano di quanto duri vivo e vitale il virus dell'epatite, ma questo dato non può essere usato per considerare cessato il rischio di infezione, in quanto troppo variabile a seconda delle diverse condizioni in cui si può trovare.
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Rischio trampling extrasistole continue
Risponde: Medico
24/02/2011

Domanda
Sono un soggetto molto ansioso, in trattamento con venlafaxina 150 mg al giorno e delorazepam gocce prima di dormire. Sono anche portatore di WPW, asintomatico, ma ultimamente ho extrasistoli continue, più di 1 al minuto.

Tutto è cominciato in coda a una sindrome influenzale con diarrea e senza febbre. Sto già reintegrando sali eventualmente persi. Ho potuto sentire il mio cardiologo solo telefonicamente perché sono lontano per lavoro, mentre al PS mi hanno fatto un normale ECG che non ha rilevato anomalie (ci credo, è durato due secondi).
Il cardiologo dice che è tutto un fatto di testa.

Fra le varie cause, mi viene in mente anche il trampling, praticato sul petto, anche su un piede solo, una settimana prima dell'evento con partner del mio stesso peso (60 kg).
Lì per lì mi mancava un po' il respiro ma poi non avevo avuto strascichi di nessun tipo. Possibile una relazione fra le due cose? Ringrazio in ogni caso.

Risposta
Non credo ci sia una relazione con il trampling, però credo che, per evidenziare queste salve di extrasistole sia bene fare un elettrocardiogramma dinamico (Holter) che consente di leggere il tracciato per 24 ore continuative, un'altra cosa che potresti valutare è la funzionalità tiroidea.

Hai fatto bene a reintegrare i sali minerali, ti consiglio di reintegrare però anche i liquidi, vanno molto bene bevande tipo gatorade o simili.
Puoi provare anche un training o una serie di sedute di tipo cognitivo comportamentale per imparare a contenere l'ansia.
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