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Rotella di wartenberg
Risponde: Medico
03/09/2020

Domanda
Ciao Medico,
vorrei sapere se bisogna prestare particolare attenzione nell'utilizzo della rotella di Wartenberg sui capezzoli: se si preme con troppa forza si rischia di creare lesioni irreversibili?
Grazie della risposta e del lavoro prezioso che fate su legami!

Risposta
In teoria lo strumento in questione ha dentini che possono far male su una zona già straziata per altri motivi, ma non sono trancianti quindi a parte rischiare di fare il buchino se si preme con molta pressione non credo si riescano a fare danni irreversibili...
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Ano stretto
Risponde: Medico
27/08/2020

Domanda
Gent.mi esperti,
il mio problema è di vecchia data. Gay, intorno ai 20 anni sviluppai emorroidi e prolasso, e la situazione, nonostante vari tentativi di cura e l'assoluta astinenza sessuale (era tutto ancora di là da venire) peggiorò progressivamente e gravemente fino ai 30, quando in seguito ad una trombizzazione della parte, dovetti subire d'urgenza un intervento abbastanza complesso (si parlò di intussuscezione). La ripresa fu molto lunga e un po' dolorosa. Dopo l'intervento, mi ero accorto che l'ano aveva perso l'elasticità di prima e nonostante da allora non abbia avuto più problemi per le normali evacuazioni, i tentativi (tardivi) di subire una penetrazione (sono solo passivo) mi si rivelarono subito molto difficili, sia per la paura (o meglio terrore) di complicare di nuovo la situazione, sia per l'effettiva strettezza dell'ano ricucito. Quindi, allora, riuscii ad avere pochissimi rapporti completi e neanche facilmente (con membri di calibro ridotto), per poi finire col rinunciare pressoché sempre all'anale, per i motivi di cui sopra.. Questa situazione si protrae ormai da molti anni. Ad un controllo specialistico della parte fatto un po' di tempo fa, è risultato tutto ancora nei limiti della norma, ma non ho mai avuto il coraggio di dire ad un proctologo che avrei sempre voluto praticare l'anale da passivo. Premesso che trovare (e non sono uno che va alla cieca) "calibri" ridotti, almeno per me, finora è stato impossibile.., e che la mia sessualità è fortemente collegata alla passività (e anche alla sottomissione), secondo voi c'è qualcosa da fare per porre anche un minimo rimedio a una condizione così profondamente frustrante?

Risposta
Purtroppo non conosco l’entità dell’intervento chirurgico da te subito ma stando alla descrizione dei fatti direi che molto probabilmente è stato tanto importante in termini di estensione da lasciare sequele alla normale elasticità dello sfintere anale.
L’unica cosa che posso consigliarti, se non vuoi confidarti con il collega che ti ha operato e che è l’unico che conosce bene la risposta ai tuoi dubbi, è quella di provare con il tuo partner con falli finti di dimensioni progressivamente in aumento e sempre ben lubrificati, fermarsi alla dimensione alla quale si inizia a sentire un fastidio e cercare di allenare lo sfintere anale. Anche per capire se è un problema meccanico (lo sfintere non si dilata più come dovrebbe per esito cicatriziale) o se è un tuo blocco mentale visto quello che hai vissuto e provato.
Andare piano piano ma non arrendersi e aumentare progressivamente il calibro, deve essere una cosa molto delicata...non avere fretta!
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Perdita e sgocciolamento dal pene
Risponde: Medico
30/07/2020

Domanda
Buonasera,

da qualche anno a questa parte ho delle perdite di liquido trasparente, probabilmente liquido seminale senza spermatozoi (lo dico perché il liquido non esce bianco), quando mantengo l'erezione per un certo periodo senza masturbarmi od eiaculare, spesso con la vescica semi-piena o quando la colonna fecale si trova nell'area del retto.
Non ne ho quando il pene è flaccido o durante la masturbazione (non sono stato in grado di verificare se ciò avvenga anche durante la penetrazione con la mia partner perché uso il preservativo che contiene lubrificante ed inoltre la mia partner produce per conto suo molto liquido). Esce in particolar modo quando l'erezione è legata alla stimolazione dei capezzoli o alle fantasie, mentre non sembra uscire quando dipende dalla stimolazione visiva o tattile.

Mi è consigliato andare a fare una visita medica per questo problema o posso evitarlo (lo chiedo perché in tempi di covid-19 vorrei andare negli ambulatori il meno possibile)?
Se sì, quali potrebbero essere i fattori che determinano questa perdita?

Risposta
Sarebbe indicato capire la natura delle secrezioni, in modo da valutare eventuale terapia ed approfondimenti se necessari.
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Iniezioni
Risponde: Medico
03/07/2020

Domanda
Da mistress, sto vivendo un rapporto Ds con una giovane signora vicina di casa. Poichè ho un minimo di esperienza infermieristica, mi sono resa disponibile per praticarle la iniezione giornaliera (Vit C, Salt 500) di cui ha bisogno. Ho iniziato, con piacere di entrambe, a scoprire nuovi luoghi dove praticare l'iniezione, al posto del classico gluteo.
Le ho fatto iniezione:
- nella striscia di pelle tra l'ano e la vagina (non so come si chiama, anatomicamente)
- nel capezzolo
- nel seno, che ha particolarmente abbondante e sodo.
- nelle grandi labbra

La mia domanda è: corriamo dei rischi con questa pratica?
Ci sono luoghi dove è meglio non fare iniezione?
(sto, ad esempio, pensando di farla nella sua lingua, o nel clitoride)

Risposta
Immagino che siano somministrazioni di liquidi ed integratori sottocutanei.
Una via di assorbimento più lento ma non pericoloso, anche se eviterei la lingua fra le zone da lei citate perché gonfiandosi potrebbe determinare difficoltà nella respirazione e poi considerando la quantità di muscoli presenti nella lingua potrebbe lederli e dare problemi anche nella deglutizione.

Perineo (spazio tra ano e vagina), seni (capezzoli inclusi) e genitali esterni (grandi e piccole labbra e clitoride) sono zone poco pericolose sempre utilizzando le norme igienico/sanitarie dovute.
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Relazione confusa
Risponde: Psicologo
25/06/2020

Domanda
Buongiorno.
4 anni fa conobbi proprio in questo sito il mio compagno, con il quale iniziammo una relazione D/s. Sul suo profilo la scritta "switch " mi fece subito storcere il naso in quanto da slave cercavo unicamente un Master/Dominante. Inizialmente ci furono varie discussioni in merito perché conoscendomi, credevo che in seguito a una relazione Continuativa ci sarebbero poi stati problemi a livello di definizione di ruoli, lui mi disse che non avrei dovuto preoccuparmene perché quel suo status si presentava solo in rare ed uniche occasioni. Deciso quindi di incontrarlo e di provare ad iniziare una relazione D/s. Ci innamorammo l'uno dell'altra molto presto e iniziammo a convivere dopo qualche mese.. come Dominante sapeva stimolarmi molto bene mentalmente e aveva cura dei vari dettagli come il mantenere costantemente alta l'eccitazione anche in sua assenza, interagendo con altri mezzi. Dopo altrettanti pochi mesi venne fuori il suo lato sub, inizialmente solo sessualmente, mi faceva capire che voleva essere sottomesso chiedendomi velatamente di essere penetrato, ma Non essendo io una Domina, il tutto risultava molto soft per lui ..non riuscivo ad accettare psicologicamente quel cambiamento , anche perché quando iniziò a a mostrare sotto tutti i punti di vista quel suo lato, capi' che aveva bisogno sempre di qualcosa Di più a livello psicologico. Così le sessioni che mi vedevano Domina, anche se rare, diventavano sempre più lunghe e pesanti. Dovevo alimentare queste sue necessità costantemente e con distacco emotivo anche perché da sub non è mai riuscito a scindere i due rapporti. In quello stato lui diventa apatico, sottomesso in ogni aspetto, incapace di decidere o affrontare le situazioni, accondiscendente in modo ossessivo per non parlare poi del bisogno di soffrire psicologico che si innesca nella sua mente.. non è masochista ma in quei momenti ha una disperata necessità di vedermi egoista, ricerca fantasie che mai nel "normale" rapporto accetterebbe, come il vedermi sottomessa ad un altro Dom o andare con altri uomini per farlo sentire piccolo ed inutile ma.. quando queste fantasie iniziano a prendere realmente vita, capita che cambi improvvisamente e diventa irascibile, dominante, rabbioso e il rapporto ogni volta è in bilico, rischiando addirittura di finire. Lui non ha mai accettato questo suo lato sub che dice terminare dopo l'eiaculazione, ossia se in quei periodi non gli permetto di godere, lui continua ad essere sottomesso. Questo status però si arresta anche quando cerco di concretizzare qualcosa che so lo farebbe soffrire ma di cui ha necessità.
Il suo lato sub rimane nella vita quotidiana un tabù del quale non si può parlare o cercare di capire perché anche solo discutendone inizia ad innervosirsi, rinnega a tutti gli effetti questi desideri e bisogni. Concludo dicendo che questi periodi che lo vedono sottomesso , iniziano dopo un periodo di forte stress psicologico dove magari abbiamo accumulato molta tensione tra di noi o se si sente in colpa per qualcosa che non ha potuto risolvere come avrebbe voluto.
Ora, io non sono una Domina, mi piace e mi diverte farlo come ".gioco" a tempo limitato con lui ma non è il mio ruolo, non riesco a sentirlo come vorrebbe, anche perché ogni volta da sub vuole di più ( l'ultima volta l'ho sottomesso h24 per 6 giorni di fila, è stata molto dura per me psicologicamente ) e al tempo stesso ho anch'io desideri e bisogni quali vivere il mio rapporto D/s serenamente anche nella quotidianità..

Vorrei sapere cosa perché gli accade tutto questo , se ha una sua opinione o una risposta e cosa potrei fare per vivere e far vivere queste relazioni in modo sano e appagante per entrambi..

Grazie

Risposta
Cara Legamiana,
Leggendo la sua dettagliata e interessantissima lettera mi venivano in mente due parole: consapevolezza e consenso.
Consapevolezza perché lei fa una precisa analisi di alcuni meccanismi psicologici del suo compagno , sembra quasi che lei faccia un lavoro vicario di metacognizione per lui che ha come meccanismo di difesa elettivo la negazione ( non se può parlare) come se dovesse rimuovere, dissociare questa parte. Purtroppo la consapevolezza non si può vicariare...
Poi lei racconta che per amore , compiacenza, spirito di sacrificio ( o cosa?) si sottopone a fare la domina senza volerlo, senza pieno consenso. Forse sarebbe bene rimettere ad ogniuno la propria consapevolezza, non chiederei perché lui lo fa, ma
perchè lei lo accetta. stabilito che lui switcha, bisogna capire come lei vuole
realmente rapportarsi a lui, in toto, cosa va veramente bene per lei e cosa no. Solo ristabilendo pienamente la
consapevolezze e il consenso da parte di entrambi sarà possibile negoziare una relazione sana e appagante.
Un saluto.
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