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Consapevole o problemi psicologici
Risponde: Psicologo
03/03/2016

Domanda
Domanda difficile , lo so..... Come è possibile capire se il proprio essere sub è consapevole o visto che la nostra Mente mente in continuazione , l'essere sub è un seguito di problemi psicologici inconsci ?

Risposta
Salve, non mi trova propriamente d’accordo su “la nostra mente mente in continuazione”, sicuramente la nostra mente decodifica e spesso interpreta la realtà, ma tutte le risposte alle nostre domande le possiamo trovare dentro di noi, sentirle nel corpo, attraverso le emozioni e le sensazioni ad esempio. Un Sub percepisce che quella attitudine gli appartiene, lo sente nel corpo (sensazioni), nel cuore (emozioni) e nei pensieri. Se come dice lei invece si trattasse di una reazione ad un problema psicologico di cui non si consapevoli prima o poi i conti non tornerebbero, pensieri , emozioni e sensazioni inizierebbero a cozzare tra di loro e ci si renderebbe conto che essere sub non è frutto di una scelta consapevole ma obbligata.
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Analisi
Risponde: Medico
25/02/2016

Domanda
Ho avuto rapporti con più persone a delle feste dove tutti avevamo documentato la nostra perfetta salute fisica, i rapporti sono stati tutti protetti tranne alle fine dove abbiamo avuto rapporti orali ed io ho ingerito lo sperma di alcuni dei presenti.
Ho avuto delle fastidiose escoriazioni ai lati delle labbra per alcune settimane ma nessun altro sintomo.

Che tipo di analisi vanno fatte perché si possa evitare questo tipo di malattia?

Risposta
Inizierei con un emocromo completo con formula leucocitaria, se fosse tutto nei limiti escluderei infezioni varie.
Se dovessero risultare alterati alcuni valori, proseguirei con le indagini.
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Canna
Risponde: Medico
25/02/2016

Domanda
Buongiorno, il Padrone ama segnarmi l'interno cosce con la canna di rattan, non ho mai fatto nessun tipo di analisi, ma con il caldo ho dolori alle cosce e mi si addormenta il piede sinistro fino al ginocchio, questo mi capita solo in estate, ed ho notato che i segni del Padrone mi rimangono delle leggerissime velature per almeno un paio di mesi solo all'interno cosce.
Vorrei sapere se corro dei rischi.
mille grazie.

Risposta
Mi perdoni ma la sua descrizione dei sintomi è un po' scarna, ad esempio questa sintomatologia era già presente prima oppure è comparsa dopo aver iniziato a "giocare" con la canna di rattan? Ha mai avuto problemi di circolazione? Alla destra si presenta la stessa cosa oppure no?
Sono tutte informazioni importanti per poter formulare un'ipotesi diagnostica e partire da li per indagare.
Ad ogni modo per levarci il dubbio che possa essere un problema vascolare (anche se la vedo difficile visto che da come descrive il tutto sembrerebbe una cosa unilaterale) le consiglio di smettere per qualche giorno con questa pratica e fare un ecocolordoppler arterioso e venoso degli arti inferiori.
Di più, con le informazioni in mio possesso, non le posso dire.
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Calo del desiderio
Risponde: Psicologo
25/02/2016

Domanda
Buongiorno, cerco di essere il più schematico possibile.
Ho 40 anni, mai avuto relazioni con l' altro sesso, esperienze sessuali minime (i rapporti si contano sulle dita di una mano).
Per molto (troppo tempo) ho trascurato questo aspetto, poi negli ultimi anni questa mancanza si è fatta sentire, sia a livello fisico che proprio morale-affettivo. Ho fatto nuove conoscenze, ma si sono fermate tutte in superficie, come se chi stava dall' altra parte intuisse questa mia scarsa esperienza.
Ho provato sia con persone più giovani , che coetanee , che più grandi. Stesso risultato. Sono passato dalla voglia di continuare a provare, alla delusione, poi alla rabbia, alla frustrazione, fino ad un graduale afflosciamento. Oramai sono alcuni mesi che ho smesso anche di masturbarmi. Vi chiedo: è finita qui? Devo accettare il fatto che il sesso è prerogativa dei forti e farmene definitivamente una ragione?

Risposta
Salve, da quanto mi dice la mancanza che percepisce è sia a livello sessuale sia a livello affettivo. Io non credo che “sia finita qui”, ma sicuramente un atteggiamento pessimistico, seppure motivato da precedenti esperienze negative, non le è d’aiuto. Il pensiero “sono inesperto, se ne accorgeranno finirà” è una sorta di profezia che si auto-avvera, come se, probabilmente inconsapevolmente, a causa di questa credenza lei si ponesse nelle condizioni per non far andare avanti “la conoscenza” Il sesso non è prerogativa dei forti come non lo è una relazione sentimentale, ma un buon sesso ed una buona relazione sentimentale, credo siano prerogativa di chi in primis sta bene con se stesso. Io le consiglio di accettare la propria inesperienza sessuale, solo quando lei l’avrà accettata sarà in grado di rapportarsi con un eventuale partner, che se intelligente la accoglierà e la guiderà…
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Slave pentita
Risponde: Psicologo
25/02/2016

Domanda
Salve, da qualche mese frequento una donna, abbiamo una relazione seria, il sesso è estremamente intenso e soddisfacente e stiamo pianificando un futuro insieme.
Un paio di mesi fa ho scoperto che 4 anni fa ha avuto una relazione Bdsm come slave di un presunto Master (che però a me è sembrato più un pervertito violento e anche vagamente pedofilo).
Lei mi ha detto che è stato un periodo in cui soffriva di violenta depressione, assumeva psicofarmaci, e dopo che ne è uscita ha provato un profondo senso di schifo e vergogna per quello che aveva fatto. Però, fino allo scorso anno, ha continuato a scrivere mail con più o meno frequenza a questa persona. La giustificazione è stato voler dare una parvenza di umanità a un rapporto che di umano non aveva niente.
Oltretutto, come già accennato, con me ha rapporti sessuali molto soddisfacenti e frequenti, nei quali se mi spingo un po' "oltre", ha fastidio di eventuale dolore.
Mi ha inoltre confidato di non aver mai avuto nessun tipo di orgasmo nelle pratiche bdsm, e che si faceva infliggere punizioni psicofisiche e sessuali perché aveva perso la stima in se stessa.
Io non sono attratto dal mondo del BDSM, anche se lo rispetto, e non vorrei costruirmi un futuro con una donna che, anche se amo alla follia, potrebbe tornare ad avere strane voglie.

Si può smettere di essere una schiava, anzi, aborrire tali pratiche?

Saluti

Risposta
Da quanto mi riferisce l’essere schiava della sua compagna era più una forma di punizione legata al fatto che si denigrasse ad avesse una stima molto bassa di se, quanto di più lontano dal profilo dello schiavo/a doc, che trae piacere nell’essere sottomesso e che impersonifica questo ruolo perché lo sente proprio e non perché rappresenta una forma di punizione per non valere nulla. Si può smettere di essere schiava e trovare tali pratiche deplorevoli se, come le dicevo, l’essere schiava non è una attitudine che si percepisce come propria.
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